Vista delle colline di Carmignano. Foto di © Giovanni Pracucci

Degustazione: I vini di Carmignano

Continuando la ricerca di degustazioni di vini di grande qualità, pur in un contesto di quantità non elevate, vi proponiamo questa volta i vini di Carmignano in quel di Prato.

Il vino di Carmignano

Del vino di Carmignano e della sua produzione si hanno documenti fin dal Medio Evo, ma è soprattutto durante il Rinascimento che il vino viene decantato da poeti e scrittori e sotto il Granducato dei Medici, per la sua vicinanza a Firenze, viene valorizzato con l’importazione di vitigni dalla Francia tra cui il Cabernet, ancora oggi chiamato localmente dai vecchi viticoltori uva “Francesca”.

Si deve al Granduca Cosimo III dei Medici, con un bando del 1716, la delimitazione delle zone viticole pregiate della Toscana (precisamente quattro: Chianti, Pomino, Val d’Arno Superiore e appunto Carmignano) nonché la regolamentazione della produzione e del commercio del vino in tali zone.

Negli anni trenta del Novecento l’antica denominazione medicea di “Carmignano” viene inglobata nella sotto-zona del Chianti Montalbano e tutto viene confermato con la nascita delle prime D.O.C. nel 1967.

Nel 1975, grazie al contributo fondamentale di Ugo Contini Bonacossi della Tenuta di Capezzana, viene riconosciuta la D.O.C. autonoma “Carmignano” recuperando l’identità storico-territoriale di questo vino.

Il Carmignano, infatti a differenza del Chianti, ha sempre previsto dalle origini, su una base di Sangiovese, la presenza di Cabernet Franc e/o Cabernet Sauvignon con percentuali fino al 20%, poi una parte di Canaiolo nero che oggi viene utilizzata solo da pochi produttori e una percentuale minima (max 10%) di vitigni a bacca bianca, ora quasi tutti sostituiti da altri a bacca rossa come Merlot e Syrah.

L’invecchiamento è di due anni per la D.O.C.G. e tre per la Riserva, il che permette di ottenere un vino dalle elevate caratteristiche di struttura, morbidezza ed eleganza. La D.O.C.G. è stata ottenuta nel 1990.

Venduto per il 60% all’estero, la produzione si aggira sulle 700.000 bottiglie per il Carmignano D.O.C.G. e 150.000 per il Barco Reale D.O.C.

In conclusione i produttori di Carmignano e per storicità e per lungimiranza, avevano anticipato di cinquant’anni l’attuale tendenza del Chianti Classico!

I vini in degustazione

Il Consorzio di Tutela Vini di Carmignano con la convinta collaborazione del direttore Realmo Cavalieri (che ci accompagnerà nell’arco della serata) e soprattutto con il fattivo intervento della presidente Silvia Vannucci, ci ha fatto pervenire un vino da ciascuno degli undici aderenti al Consorzio e precisamente:

  1. Barco Reale 2011
    Podere Allocco
  2. Carmignano 2010
    Fattoria Ambra
  3. Carmignano Riserva 2009
    Fattoria D’Artimino
  4. Barco Reale 2011
    Tenuta La Borriana
  5. Carmignano Riserva Trefiano 2008
    Tenuta Di Capezzana
  6. Carmignano 2009
    Castelvecchio
  7. Carmignano Sancti Blasii 2008
    Colline San Biagio
  8. Barco Reale 2011
    Tenuta Le Farnete
  9. Carmignano Riserva 2010
    Azienda Piaggia
  10. Carmignano 2009
    Azienda Agricola Pratesi
  11. Carmignano 2010
    Podere Il Sassolo

Questi vini saranno tutti proposti in degustazione e verranno suddivisi nelle tre tipologie principali:

  • Carmignano DOCG Riserva;
  • Carmignano DOCG;
  • Barco Reale di Carmignano DOC.

Prodotti tipici in abbinamento

I vini saranno accompagnati da prodotti tipici della zona: pane di Prato con olio extra vergine nuovo raccolto, finocchiona e mortadella di Prato.

Quando

Lunedì 10 febbraio 2014 alle ore 21:00 presso il Grand Hotel di Como

Costo

Il costo della serata è di soli 25,00 euro a persona. Sarà possibile portare accompagnatori. Pagamento nell’ambito della stessa serata.

Prenotazioni

Tutte le prenotazioni devono essere effettuate con Giancarlo Botta al numero +39 347 254 8396 (no SMS) oppure tramite email a giancarlo_botta@tin.it.

Ricordiamo sempre che chi fosse impossibilitato a partecipare deve disdire almeno tre giorni prima della manifestazione (o trovare un sostituto socio). In caso contrario gli verrà ugualmente addebitato il relativo importo.