Verticale di Tintilia del Molise DOC con il produttore Antonio Valerio

Lunedì 26 settembre 2016 alle ore 21:00, presso l’Associazione Cometa in via Madruzza 36 a Como, ospiteremo Antonio Valerio, produttore molisano che fa dell’amore per la propria terra e della valorizzazione delle tradizioni i principi che lo guidano anno dopo anno dalla vigna alla cantina.

Antonio ci racconterà la sua storia, una storia di tenacia e perseveranza, di passione e dedizione, di vitigni quasi scomparsi come il Tintilia e di denominazioni salvate dall’oblìo come il Pentro DOC. E poi ci farà assaggiare l’Opalia, la sua visione di Tintilia, in sei annate dal 2009 al 2014.

Tintilia: l’unico vitigno autoctono molisano

Il Tintilia è il vitigno autoctono del Molise, per secoli considerato dalla popolazione locale il vitigno di eccellenza qualitativa.

Le sue origini si perdono nel XVIII secolo, dove realtà e leggenda si fondono e ci tramandano il ricordo di un vino che per molti decenni fu apprezzato anche in tutta Europa. Se ne è rischiata la scomparsa in seguito all’introduzione di vitigni più produttivi, ma una recente campagna di recupero l’ha salvato. Per molto tempo è stato considerato un parente del Bovale Grande sardo, oppure un vitigno di origine spagnola; ma i recenti studi universitari hanno scartato queste ipotesi e hanno confermato la sua unicità.

Il Tintilia (o la Tintilia che dir si voglia) è un vitigno difficile, molto esigente sia in vigna che in cantina: ama l’altura, il sole, e le escursioni termiche; ha grappolo spargolo, rese base, e tannini complessi da dominare. Ma al produttore che sa rispettarlo e valorizzarlo, il tintilia regala vini longevi dal colore profondo e dai profumi pieni e rotondi. Il nome nasconde anche un’influenza di origine spagnola, dove l’aggettivo “tinto” viene usato sia in generale per indicare i vini rossi, ma anche per descrivere quei vini caratterizzati da colori particolarmente intensi.

Campi Valerio: la qualità della tradizione tra e innovazione ed eredità

La cantina si trova nel cuore dei vigneti del Principe Giovanni Pignatelli, a Monteroduni. Fondata nel 1972, è stata recuperata nel 2004 dalla famiglia Valerio e in seguito affidata alle sapienti mani di Antonio.

Tra gli obiettivi principali della famiglia Valerio c’è quello di recuperare l’eredità vitivinicola locale e ripristinarne l’eccellenza passata, riscoprendo gli antichi vitigni della zona e salvandoli così dall’oblio. Inizia un percorso di ricerca e valorizzazione del territorio, che culmina suddividendo la proprietà in una serie di cru, dei campi (da cui il nome) ognuno con un proprio microclima e un’estensione che va da 2.500 a 20.000 metri quadrati. Ad oggi se ne contano 5, distribuiti tra le colline isernine tra i 200 e i 600 m slm.

Le 6 annate in degustazione

  • Opalia 2014
  • Opalia 2013
  • Opalia 2012
  • Opalia 2011
  • Opalia 2010
  • Opalia 2009

Quando?

Lunedì 26 settembre 2016, alle ore 21:00.

Dove?

Associazione Cometa
Via Madruzza 36
22100 Como (CO)

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Posteggio coperto gratuito disponibile dentro la struttura.

Costo e Prenotazioni

Il costo della serata è di 20,00 euro a persona, per un massimo di 60 posti. Pagamento nell’ambito della stessa serata.

Per partecipare alla degustazione potete contattare Arianna Andreoni:

  • via SMS, al numero +39 348 221 3706
  • via e-mail, all’indirizzo ari.andreoni@aiscomo.it

Vi preghiamo di prenotare esclusivamente via SMS o via e-mail. Per favore, non telefonate.
Ovviamente poi Arianna vi risponderà per la conferma.

Cancellazione della prenotazione

Vi ricordiamo che se avete un imprevisto e dovete rinunciare alla serata, potete disdire fino a 3 giorni prima senza alcuna penale. In alternativa potete trovare un sostituto socio che partecipi al vostro posto. In caso di assenza o di disdetta con meno di tre giorni di preavviso, vi sarà ugualmente addebitato l’intero importo.

 

Photo Credits: Campi Valerio