I vini macerati di Damijan Podversic

“Il vino è la poesia della Terra” (Mario Soldati). Così Damijan Podversic sintetizza in una frase la sua filosofia di vignaiolo. Siamo nel Collio, in provincia di Gorizia. Tra le colline di Gradiscutta e San Floriano. “Oggi,” racconta il produttore, “mi sento una persona fortunata, perché sto facendo quello che ho sognato sin da bambino, sogno di fare vino da quando avevo 12 anni. Molto importante è stata la figura di mio padre che, con il suo esempio, ha rafforzato in me l’amore per la terra. Il vino è l’unica cosa in cui sento di potermi azzardare a fare qualcosa di veramente personale. Bisogna osare, aspirare al massimo.”

“Chi non osa, non va avanti.” Damijan è un vignaiolo sensibile e determinato. Il vino, per il produttore friulano, nasce da un enorme rispetto verso la natura: lavorare con lei vuol dire rispettare i suoi tempi, che sono dettati dalla luna, dalle costellazioni e dai suoi elementi e organismi. Tutto questo è una buona parte del mestiere di contadino. Guardando attentamente scopriamo quanta vita c’è nella natura, dobbiamo sempre stare attenti a rispettarla e a non farla morire.

Damijan ha le idee molto chiare su ciò che ci vuole per fare un vino di territorio: terra, vitigno e seme. Sul monte Calvario c’erano dei vigneti vecchi e anche abbandonati. Lì ha iniziato ad acquistare piccoli pezzi di terra. Oggi su questi terreni hanno il loro nucleo più importante di circa sei ettari, impiantati con ribolla gialla, malvasia, friulano (tocai), merlot e cabernet sauvignon. A San Floriano un altro mezzo ettaro, che faceva parte dell’azienda di suo nonno, adibito a chardonnay. A Gradiscutta ancora due ettari in affitto con chardonnay, malvasia e friulano. A Piedimonte un’ulteriore ettaro e mezzo in affitto da 20 anni con friulano, chardonnay e malvasia.

Per decidere la vendemmia, cammina tra i suoi vigneti degustando la buccia e il seme, aspettando la fase lunare ideale. “Se l’uva non è matura non si vendemmia anche sapendo che perderò parte della produzione.”

Anche in cantina, come nel vigneto, il tempo è scandito dalle fasi lunari che determinano tutti gli stadi del lavoro. “La ricchezza dell’uva è racchiusa nella buccia e nel seme, elementi necessari nella fermentazione, solo così il vino risulterà completo”. Il mosto rimane sulle bucce finché non finiscono tutte le fermentazioni, nel frattempo si procede con il rimescolare (follatura), questa operazione viene fatta più volte al giorno per impedire il formarsi di fermentazioni batteriche. Nei suoi vini sentirete frutti di tutti i generi, dalla pesca agli agrumi alle erbe fresche, comunque sempre frutti maturi. Non troverete mai sentori erbacei, perché l’uva che vinificano è stramatura. È l’acidità che dà la freschezza in bocca, e se questa è naturale ed equilibrata non avremo la sensazione di amaro e slegato. Il vino che viene fatto è il giusto equilibrio tra ossidazione e riduzione.

Per Damijan il vino rimane tutto ora un grande mistero, davanti a cui inginocchiarsi. Il vino è cielo nella terra e terra nel cielo, il fil rouge che collega terrestre e celeste, trafiggendo l’anima dell’uomo, elevandolo spiritualmente e consumandolo fisicamente.

Anche su questo Damijan la pensa in maniera molto saggia: “Il vino è il cibo dell’anima e come tale deve essere rispettato, non bisogna abusarne. Se diventa il cibo del corpo è finita, si trasforma in una malattia.” Nonostante le oltre 30 vendemmie alle spalle, il vino non cessa mai di stupirlo ed è sempre una fonte di grandi emozioni.

Durante la serata abbiamo degustato sei etichette:

  1. Nekaj 2012
  2. Malvasia istriana 2012
  3. Kaplja 2012
  4. Ribolla gialla 2012
  5. Kaplja 2005
  6. Ribolla gialla 2009

1. Nekaj 2012 Bianco IGT

Bianco IGT — Friulano 100%
4 viti AIS 2017

Vinificazione: La fermentazione avviene in presenza delle bucce in tini troncoconici di rovere per 60–90 giorni. Finita la fermentazione, viene invecchiato in botti da 20 e 30 hl per 23 mesi e affinato in bottiglia per 6 mesi. I sedimenti presenti in bottiglia propri del vino lo conservano e lo proteggono.

Note di degustazione: Giallo dorato, dai sentori complessi ed eleganti, costantemente in evoluzione di frutta matura a polpa gialla, agrumi canditi e mela cotogna, con belle note agrumate sul finale. In bocca è morbido e corposo, sapido e intenso, ben bilanciato lungo tutto il sorso.

2. Malvasia 2012

Bianco IGT — Malvasia istriana 100%
3 viti AIS 2017

Vinificazione: La fermentazione avviene in presenza delle bucce in tini troncoconici di rovere per 60–90 giorni. Finita la fermentazione, viene invecchiato in botti da 20 e 30 hl per 23 mesi e affinato in bottiglia per 6 mesi. I sedimenti presenti in bottiglia propri del vino lo conservano e lo proteggono.

Note di degustazione: Giallo dorato. Al naso delicati sentori fruttati, dotato di una fresca ed elegante nota minerale. In bocca è morbido e dai tratti finemente aromatici sostenuti da una buona acidità.

3. Kaplja 2012

Bianco IGT — Chardonnay 40%, Malvasia istriana 30%, Friulano 30%
3 viti AIS 2017

Vinificazione: La fermentazione avviene in presenza delle bucce in tini troncoconici di rovere per 60–90 giorni. Finita la fermentazione, viene invecchiato in botti da 20 e 30 hl per 23 mesi e affinato in bottiglia per 6 mesi. I sedimenti presenti in bottiglia propri del vino lo conservano e lo proteggono.

Note di degustazione: Giallo dorato carico, quasi ambrato nel bicchiere. Al naso sentori intensi e concentrati di frutti dolci e maturi, pesca e albicocca candita, miele e spezie dolci con una spruzzata di agrumi. Il sorso è ampio e morbido, caratterizzato da un bell’equilibrio tra acidità e sapidità.

4. Ribolla gialla 2012

Bianco IGT — Ribolla gialla 100%
3 viti AIS 2017

Vinificazione: La fermentazione avviene in presenza delle bucce in tini troncoconici di rovere per 60–90 giorni. Finita la fermentazione, viene invecchiato in botti da 20 e 30 hl per 23 mesi e affinato in bottiglia per 6 mesi. I sedimenti presenti in bottiglia propri del vino lo conservano e lo proteggono.

Note di degustazione: Giallo dorato carico. Bouquet intenso ed etereo, con piacevoli note di erbe aromatiche e delicati cenni fruttati. In bocca è elegante e profondo, sostanzioso ma mai pesante, dotato di profonda mineralità.

5. Kaplja 2005

Bianco IGT — Chardonnay 40%, Friulano 35%, Malvasia istriana 25%
4 grappoli AIS 2009

Vinificazione: La fermentazione avviene in presenza delle bucce in tini troncoconici di rovere per 60–90 giorni. Finita la fermentazione, viene invecchiato in botti da 20 e 30 hl per 23 mesi e affinato in bottiglia per 6 mesi. I sedimenti presenti in bottiglia propri del vino lo conservano e lo proteggono.

Note di degustazione: Giallo dorato carico con sfumature ambrate, dai sentori intensi e complessi di frutta a polpa gialla dolce e matura, albicocca disidratata e candita, miele e vaniglia, con una leggera spruzzata di agrumi. In bocca è incredibilmente cremoso e ampio, quasi burroso con sentori speziati sul lunghissimo finale.

6. Ribolla gialla 2009

Bianco IGT Ribolla gialla 100%
5 grappoli AIS 2014

Vinificazione: La fermentazione avviene in presenza delle bucce in tini troncoconici di rovere per 60–90 giorni. Finita la fermentazione, viene invecchiato in botti da 20 e 30 hl per 23 mesi e affinato in bottiglia per 6 mesi. I sedimenti presenti in bottiglia propri del vino lo conservano e lo proteggono.

Note di degustazione: è caratterizzata da un luminoso giallo ambrato. Il vino possiede un bouquet intenso ed etereo, con piacevoli note di erbe aromatiche e delicati sentori fruttati. Al palato si rivela elegante e profondo, con un piacevole gusto fresco e minerale.