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Libano e Israele, degustazione senza tempo tra storia e innovazione

Due territori dove la coltivazione della vite risale a 5000 anni fa. Approfondiremo storia e attualità della viticoltura di Libano e Israele grazie alla profonda conoscenza del sommelier Guido Invernizzi

Dopo il grande successo della serata tenuta ad AIS Pavia lo scorso febbraio subito prima del lockdown, proponiamo anche a Como questa splendida degustazione dedicata a due affascinanti territori del Mediterraneo, che oltre alla loro storia millenaria sanno regalarci vini di ottima qualità.

Vi aspettiamo mercoledì 30 settembre 2020 insieme all’amico Guido Invernizzi.

Libano e Israele

Libano e Israele, due territori carichi di storia, di tradizione e di misticismo. Una zona del mondo che non sembra avere tregua, devastata da sempre da conflitti.

Reperti archeologici risalenti a 5000 anni fa confermano la presenza della viticoltura in Libano in tempi lontanissimi, tanto che i vini libanesi erano commercializzati dai Fenici già nel 1200 a.C., portati in Europa via Tiro e Sidone. La latitudine detta qui un clima caldo e spesso avaro di pioggia, elemento che risulta naturalmente condizionante nella produzione vitivinicola. I produttori hanno saputo ben adattarsi alle difficoltà con moderne tecniche di coltivazione ed irrigazione ed attualmente arrivano ad una produzione annua di circa 50.000 ettolitri suddivisi tra un 70% di vini rossi e un 30% di vini bianchi. Terreni in gran parte rocciosi e ricchi di ghiaia, spesso con un notevole potere di ritenzione idrica e in alcune zone più ricchi di calcare e ferro, ospitano prevalentemente vitigni internazionali sia a bacca rossa e di sia a bacca bianca.

In Israele la coltivazione della vite risale circa a 5000 anni a.C. La Torah narra che Noè, dopo la salvezza dal diluvio universale, piantò alcuni vigneti e cominciò a produrre vino. Il vino dunque secondo la religione ebraica è un simbolo di gioia, un atto di rinascita dopo il diluvio. Il vino ha anche un particolare significato legato alla gematria, la scienza teologica dell’ebraismo che studia le parole e assegna loro valori numerici. Nella lingua ebraica la parola vino ha lo stesso valore gematrico della parola segreto, a significare che fa scoprire i segreti (נכנס יין יצא סוד, letteralmente entrato il vino, uscito il segreto, equivalente al latino in vino veritas). Siamo in un territorio caldo, ma con alture che arrivano ai mille metri e con una notevole variabilità geologica. In Israele si passa dal mare alla montagna, dal deserto alle terre rosse.

I vini in degustazione

Libano

  • Bianco 2010
    Chateau Musar
  • Rosato Musar Jeune 2010
    Chateau Musar
  • Rosso 2012
    Chateau Musar

Israele

  • Yarden Viognier 2016
    Golan Heights Winery
  • Yarden Pinot Noir 2016
    Golan Heights Winery
  • Yarden Syrah 2016
    Golan Heights Winery
  • Yarden Ice Wine Heightswine 2017
    Golan Heights Winery

Il relatore

Guido Invernizzi. Novarese di nascita, laureato in medicina e specializzato in chirurgia generale, esercita presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Maggiore della Carità di Novara. Noto e apprezzato relatore abilitato per numerose lezioni di tutti i livelli, è commissario per le sessioni di esame AIS e tiene regolarmente lezioni e degustazioni in Italia e all’estero.

Quando?

Mercoledì 30 settembre 2020, ore 21:00.

Dove?

AIS Como
c/o Sheraton Lake Como Hotel
Via Per Cernobbio 41/A
22100 Como (CO)

Guarda la mappa

Posteggio coperto gratuito disponibile a 50 metri dall’hotel.

Costo e Pagamento

  • 40,00 euro per i soci AIS in regola con la quota associativa 2020
  • 50,00 euro per gli accompagnatori

Posti disponibili limitati.

La partecipazione all’evento è disciplinata dal rispetto delle indicazioni COVID-19 emanate da AIS Lombardia, in conformità con quanto previsto dalle disposizioni governative.

Iscrizioni

Le prenotazioni sono al completo.

Da questo momento accettiamo solo prenotazioni in lista d’attesa.

A valle dell’iscrizione alla lista d’attesa sarà inviata una email di conferma e contatteremo individualmente in caso di posti che si dovessero liberare.

 

 

Photo Credits: AIS Lombardia