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Degustazione di Costa d’Amalfi Furore: i grandi vini di Marisa Cuomo con Guido Invernizzi

Mercoledì 10 giugno 2015 alle ore 21:00, presso lo Sheraton Lake Como Hotel (già Grand Hotel di Como), avremo una degustazione di Costa d’Amalfi Furore accompagnati da Guido Invernizzi.

Prendiamo in prestito le parole di Raffaele Ferraioli, sindaco di Furore, che, con poetica di altri tempi e affettuosa malinconia, mostra tutto l’amore ed un tenero orgoglio verso la sua terra.

«Non cercarla qui la ciambella di case raccolte intorno alla piazza. Non la troverai. Furore, il paese che non c’è, il paese non paese, col suo abitato sparso sui fianchi della montagna a strapiombo sul mare, si offre a piccole dosi, si lascia scoprire con civettuola ritrosia.

Batterai sentieri e petingoli, stretti fra fazzoletti di terra miracolosamente strappati alla roccia e coltivati con amore antico, quasi con ostinazione.

Berrai vini  bianco e rosso  freschi e briosi, “capaci di buttarti dentro tutto il sole e tutta l’allegria che hai sulla pelle”. Ammirerai vigne e giardini, terrazzi e pergolati, poggi e tornanti che dirupano a mare. E muri: muri a secco, muri dipinti, muri istoriati. Muri parlanti. Muri d’autore. E chiese, e campanili svettanti e cupole arabeggianti. Una vertigine di panorami immersa in una luce senza suoni, sospesa, irreale e segreta come una favola. Ascolterai il silenzio.

Coglierai l’alito dell’universo nella voce lontana del mare. Avvertirai il profumo del mito nel respiro di qualche ninfa innamorata che da sempre abita questi anfratti. Vivrai un’atmosfera sognante e al tempo stesso inquietante, dove ogni sguardo è già emozione e ogni pensiero è già sogno.»

Raffaele Ferraioli, sindaco di Furore

Del Gran Furor Divina Costiera Bianco scriveva anche Luigi Veronelli alla fine degli anni ’90.

«Marisa ed Andrea producono il Fiorduva, località cru del comune di Furore, Costa d’Amalfi doc. Si tratta del vino più conosciuto come Gran Furor Divina Costiera Bianco. “Un vino appassionato che sa di roccia e di mare, senza alcun cedimento all’abboccato”, avevo scritto l’anno scorso. Ne ho camminate le vigne come era mio proposito, ne ho riassaggiato il vino nell’annata 1998.

Un capolavoro di magici equilibri e spontanee aggressioni dovuto alle congiunte volontà dei due vignaioli e di un enologo principe (chi altri potrebbe essere, se non Luigi Moio, in un comune che si chiama Furor?).»

Luigi Veronelli

Il relatore: Guido Invernizzi

Una sola persona poteva raccontarci la storia dell’azienda, le difficoltà dell’allevamento di vitigni rari, e la straordinaria bontà di questi vini. Doveva essere un grande conoscitore e persona di fiducia dell’azienda.

Quest’uomo è Guido Invernizzi, relatore tra i più apprezzati e applauditi ai corsi per sommelier di Como. Affabulatore instancabile e infinito narratore di avventure e aneddoti,  Guido ci dirà tutto sulle caratteristiche uniche di questi vini e perché Fiorduva è stato votato dai sommelier dell’AIS come migliore vino bianco d’Italia nel 2006 e nel 2014.

Le etichette in degustazione

  1. Furore bianco, 2014
  2. Costa d’Amalfi rosato, 2014
  3. Furore rosso, 2014
  4. Fiorduva, 2013
  5. Furore rosso riserva, 2011

Cantine Marisa Cuomo: un amore lungo trentacinque anni

Andrea Ferraioli, ultimo discendente di un’antica famiglia di vinificatori locali, e la moglie Marisa Cuomo, spinti dal loro amore e da una straordinaria passione per il vino, sognavano di produrre vini di alta qualità a Furore, loro paese natìo. Così, nel nel 1980 acquistarono il marchio Gran Furore Divina Costiera, un marchio nato nel 1942 per accompagnare la vendita dei vini della Costa di Furore, ottenuti dalle vigne sdraiate a picco sul golfo di Salerno.

Ancora oggi le viti centenarie, allevate a piede franco, crescono in orizzontale e, sdraiandosi su roccia e terra, piombano a terrazze verso il mare. In un territorio come Furore, così caratteristico ed allo stesso tempo estremo, la cura delle viti e dell’uva diventa un lavoro completamente manuale. A stretto contatto con la natura, le Cantine Marisa Cuomo sperimentano tecniche per strappare terreno alla roccia, costruiscono pergolati su cui adagiare le viti, selezionano con rigore le colture più adatte ed i vitigni nobili.

Le viti, allevate prevalentemente a pergolato e spesso piantate sulle pareti rocciose verticali, si estendono su dieci ettari di superficie di cui 3,5 di proprietà. La vinificazione avviene secondo le più moderne tecniche, in un connubio di natura e tecnologia, nelle cantine a 500 metri sul livello del mare.

Profili organolettici dei vini in degustazione

  1. Per quanto riguarda il Fiorduva 2013 e il Furore rosso riserva 2011, trovate un’ottima analisi di entrambi nella guida Vitae 2015 (a pagina 1777).Cari addetti ai lavori, sommelier, e appassionati: lasciamo a voi la ricerca delle caratteristiche che potrete confrontare durante la serata con le cinque degustazioni.
  2. Per quanto riguarda il Furore bianco, il Costa d’Amalfi rosato, e il Furore rosso, le caratteristiche che trovate nella guida Vitae 2015, riferite ai vini dell’annata 2013, non si discostano molto da quelle dei vini che avremo in degustazione (che sono invece dell’annata 2014).

Costo e prenotazioni

Il costo della serata è di 35,00 euro a persona.

Potrete portare accompagnatori e il pagamento avverrà durante la serata stessa.

Quando?

Mercoledì 10 giugno 2015 , alle ore 21:00

Dove?

Sheraton Lake Como Hotel
via per Cernobbio 41/A
22100 Como (CO)
Guarda la mappa

Posteggio coperto gratuito disponibile a 50 metri dal Grand Hotel.

Prenotazioni

Per partecipare alla degustazione potete contattare Arianna Andreoni:

  • via SMS, al numero +39 348 221 3706
  • via e-mail, all’indirizzo ari.andreoni@aiscomo.it

Vi preghiamo di prenotare esclusivamente via SMS o via e-mail. Per favore, non telefonate.

Cancellazione della prenotazione

Se avete prenotato e per un imprevisto non vi è possibile partecipare, vi ricordiamo che potete disdire fino a 3 giorni prima della manifestazione (o trovare un sostituto socio). In caso contrario vi verrà ugualmente addebitato il costo della degustazione.

 

Photo Credits: Cantine Marisa Cuomo, Viti e mare.

Degustazione di Sagrantino di Montefalco con Sandro Camilli

Giovedì 28 maggio 2015 alle ore 21:00 presso, lo Sheraton Lake Como Hotel (già Grand Hotel di Como), avremo una degustazione di Sagrantino di Montefalco accompagnati dal professor Sandro Camilli.

«La sera del 28 maggio entreremo nel vino che ha reso famosa l’Umbria in tutto il mondo. Scopriremo la sua stroria, le sue caratteristiche organolettiche ed il suo territorio: l’uva Sagrantino, rara e preziosa, coltivata solamente nelle colline vicino a Montefalco; ha caratteri fortemente diversi rispetto le altre grandi uve italiane. Insieme scopriremo le sue identità principali, i suoi modi di essere nelle diverse fasi di maturazione, arrivando a degustare la notevole annata 1999 di un produttore storico, come storica ed intrigante è la sua personale storia di vita. Troveremo il Sagrantino anche passito dolce, prima caratteristica conosciuta di queste uve, solo in seguito vinificate in forma per dare un vino rosso secco, non più solo passito dolce.»

Giorgio Rinaldi

Il relatore: Sandro Camilli

Ci guiderà in questo viaggio tra storia, territorio e vitigni, il professor Sandro Camilli, da Terni, figura di primo piano in ambito associativo e non, e da alcuni anni presidente di AIS Umbria.

Le etichette in degustazione

  1. Collenottolo, 2010
    Tenuta Bellafonte
  2. Campo Alla Cerqua, 2010
    Tabarrini
  3. Il Domenico, 2006
    Azienda Agricola Adanti
  4. Arquata, 1999
    Azienda Agricola Adanti
  5. Passito, 2009
    Arnaldo Caprai

Il Sagrantino: un po’ di storia

Risale agli inizi del 1500 il primo documento ufficiale che cita il nome del vitigno, che è stato trovato nell’archivio notarile della città di Assisi.

Secondo alcune fonti l’uva era coltivata dai frati francescani e proveniva dai pellegrinaggi che gli stessi frati facevano in Medio Oriente (Siria).

Dalla vendemmia si ricavava un vino dolce, passito destinato ai riti religiosi, da qui la probabile assonanza tra sacro e sagrantino.
In effetti, per anni, nonostante vicissitudini per guerre e ricostruzioni con rischi di scomparsa, il vino dolce fu utilizzato come vino della festa da abbinare all’agnello e alla torta pasquale umbra.

È dell’anno 1540 una ordinanza comunale che stabilisce ufficialmente la data di inizio della vendemmia a Montefalco. Questa ricorrenza è perpetuata ancora oggi, grazie alla Confraternita del Sagrantino che, ogni settembre, raduna in piazza paesani e forestieri per la cerimonia di inaugurazione ufficiale della
vendemmia e per la lettura della storica ordinanza.

Negli ultimi anni ’70 si inizia la produzione della versione secca, che ottiene la DOC nel 1979; dopo dopo anni di affinamenti e miglioramenti diventa DOCG nel 1992.

Il disciplinare di produzione e i grandi protagonisti di questa valorizzazione del territorio ci saranno raccontati ampiamente dal relatore. Ora, soprattutto a scopo didattico per i neosommelier, ecco brevi profili organolettici dei vini in degustazione ricavate dalle guide dei vini AIS.

Profili organolettici dei vini in degustazione

  1. Collenottolo, 2010, Tenuta Bellafonte
    Alcol: 14,5% • Valutazione: 4 viti (Vitae 2015)
    Rubino con venature granato. Olfatto complesso e stratificato. Lunghissima successione di profumi nitidi e ben definiti: bacche di rosa canina, mirtilli, fragoline di bosco, ginepro, tabacco; minerale e delicatamente speziato. Gusto potente ed elegante. Tannino gustoso e freschezza proporzionata. Presenza cospicua di struttura e alcol. Persistenza molto lunga.
  2. Campo della Cerqua, 2010, Tabarrini
    Alcol: 15,5% • Valutazione: 4 viti (Guida AIS, 2015)
    Rubino intenso e luminoso. Impostazione olfattiva di grande personalità: nitide sfumature fruttate e floreali perfettamente fuse, cassis, amarena, rosa canina, viola appassita, spezie orientali. Assaggio di grande volume, piacevole, non pesante per la levigatezza dei tannini. Alcolicità e aromaticità di classe. Lunghissima persistenza.

Da questi due vini, essendo le annate più recenti, dovremmo avere solo conferme dalle analisi descrittive sopra riportate.

  1. Il Domenico, 2006, Azienda Agricola Adanti
    Alcol: 15,5% • Valutazione: 4 grappoli (Guida AIS, 2012)
    Granato di buona trasparenza. Al naso, profluvio di liquirizia e rovere antico… more e ciliege sotto spirito, caffè, carrube e goudron.
    Gusto elegantemente tannico; è caldo e robusto, affascinante persistenza speziata.
  2. Arquata, 1999, Azienda Agricola Adanti
    Alcol: 14% • Valutazione: 4 grappoli (Guida AIS, 2004)
    Rubino con tenui riflessi granati. Olfatto: frutta leggermente surmatura di prugna contornata da sfumature di erbe aromatiche, sottobosco, pepe nero e cuoio. Bocca di media densità, con tannino di buona rotondità, considerata la lunga sosta in barrique, tonneau 5 hl e botte grande 29 hl per 2 anni. Buono il potenziale evolutivo grazie alla freschezza che accompagna un finale lungo.

Da questi due vini, le cui analisi organolettiche si riferiscono agli anni di uscita passati, dovremmo capire l’evoluzione del vino nel tempo e la loro diversità nell’ambito di stesse vigne e stessa filosofia di produzione.

  1. Passito, 2009, Arnaldo Caprai
    Alcol: 15% • Valutazione: 4 grappoli (Guida AIS, 2014)
    Rubino monolitico. Olfatto: note avvincenti di cioccolato nero, nocciole tostate, confettura di sottobosco, vaniglia e menta, crema di caffè. Bocca dolce e appagante, sontuosamente tannico e molto persistente.

Costo e prenotazioni

Il costo della serata è di 45,00 euro a persona.

A causa del numero limitato di bottiglie, questa degustazione è a numero chiuso per un massimo di 60 posti. Potrete portare accompagnatori e il pagamento avverrà durante la serata stessa.

Quando?

Giovedì 28 maggio 2015, alle ore 21:00

Dove?

Sheraton Lake Como Hotel
via per Cernobbio 41/A
22100 Como (CO)
Guarda la mappa

Posteggio coperto gratuito disponibile a 50 metri dal Grand Hotel.

Prenotazioni

Per partecipare alla degustazione potete contattare Arianna Andreoni:

  • via SMS, al numero +39 348 221 3706
  • via e-mail, all’indirizzo ari.andreoni@aiscomo.it

Vi preghiamo di prenotare esclusivamente via SMS o via e-mail. Per favore, non telefonate.

Cancellazione della prenotazione

Se avete prenotato e per un imprevisto non vi è possibile partecipare, vi ricordiamo che potete disdire fino a 3 giorni prima della manifestazione (o trovare un sostituto socio). In caso contrario vi verrà ugualmente addebitato il costo della degustazione.

 

Photo Credits: Empson USA Inc., Sagrantino Grapes.

Degustazione di Riesling con Massimiliano Argiolu

Novità: sono online le disapositive della serata. Guarda la presentazione Riesling: nobiltà e lignaggio al servizio del terroir.

Cari sommelier, soci, e simpatizzanti della Delegazione di Como,

venerdì 17 aprile 2015 alle ore 21:00, presso lo Sheraton Lake Como Hotel (già Grand Hotel di Como), avremo una degustazione di Riesling accompagnati da Massimiliano Argiolu, sommelier AIS Master Class e grande esperto di questo vitigno.

Terminati gli esami del terzo livello, dove sono stati ottenuti ottimi risultati sia a livello numerico che per quanto riguarda le valutazioni finali, la Delegazione di Como è pronta a proporre ai Soci, ma sopratutto ai neosommelier una degustazione importante difficilmente ripetibile  che può essere il primo passo per una formazione professionale ed esaustiva su una grande tipologia di vino: il riesling della Germania.

Se pensiamo al talento puro, alla nobiltà dei vitigni a bacca bianca, la nostra mente non può che andare immediatamente al Riesling nella sua patria di elezione: la Germania. Seguiremo un percorso attraverso le zone vitivinicole tedesche più vocate alla produzione di questi vini incredibilmente longevi ed eleganti.

Un viaggio alla scoperta di un vino carico di storia

Partiremo dalle anse della Mosella e dei suoi affluenti Saar e Ruwer, e proseguiremo con i terreni vulcanici della Nahe. Poi ci addentreremo nel clima quasi mediterraneo del Palatinato (o Pfalz, se preferite), e infine approderemo lungo le sponde del Reno, dove si susseguono Rheinhessen, Rheingau, e Mittelrhein, patrimonio mondiale dell’UNESCO. Sulle acque del Reno, fino a metà dello scorso secolo, vini carichi di storia raggiungevano le corti dell’intero continente, spuntando sui mercati prezzi inarrivabili anche per i grandi champagne.

Il Riesling della Germania è uno dei vini più longevi e versatili del mondo, spesso anche dei più costosi. Il clima continentale del fiume Reno e dei suoi affluenti, o della Mosella, lasciano un segno inequivocabile e di unicità che solo in certi luoghi si riesce a trovare.

Entreremo nei suoi profumi e nelle sue mineralità, spesso estreme, che lo rendono unico e inimitabile: un patrimonio strano e per questo affascinante.

Il relatore: Massimiliano Argiolu

A guidarci lungo questo itinerario troveremo Massimiliano Argiolu, sommelier AIS Master Class, che partirà da Roma per venirci a presentare una serata di grande livello sul Riesling, quello vero.

Appassionato della tipologia e grande conoscitore della stessa, ci accompagnerà in un mondo semi-sconosciuto del quale si sta parlando molto, ma che in realtà pochi conoscono.

Le etichette in degustazione

  • Saarburger Rausch Auslese, 1999
    Forstmeister Geltz-Zilliken
  • Wehlener Sonnenuhr Kabinett, 2009
    J.J. Prüm
  • Maximin Grünhaus Abtsberg Kabinett, 2009
    Von Schubert
  • Steeger St. Jost Grosses Gewächs, 2009
    Ratzenberger
  • Schloss Schönborn Erbacher Marcobrunn Erstes Gewächs, 2009
    Schloss Schönborn
  • Niederhaimer Hermannshöhle Grosses Gewächs, 2009
    Hermann Dönnhoff
  • Forster Jesuitengarten G.C., 2009
    Dr. Bürklin-Wolf

Costo e prenotazioni

Il costo della serata è di 55,00 euro a persona.

A causa del numero limitatissimo di bottiglie che siamo riusciti a trovare, questa degustazione è a numero chiuso per un massimo di 60 posti.

Potrete portare accompagnatori e il pagamento avverrà durante la serata stessa.

Quando?

Venerdì 17 aprile 2015, alle ore 21:00

Dove?

Sheraton Lake Como Hotel
via per Cernobbio 41/A
22100 Como (CO)
Guarda la mappa

Posteggio coperto gratuito disponibile a 50 metri dal Grand Hotel.

Prenotazioni

Per partecipare alla degustazione potete contattare Arianna Andreoni:

  • via SMS, al numero +39 348 221 3706
  • via e-mail, all’indirizzo ari.andreoni@aiscomo.it

Vi preghiamo di prenotare esclusivamente via SMS o via e-mail. Per favore, non telefonate.

Cancellazione della prenotazione

Se avete prenotato e per un imprevisto non vi è possibile partecipare, vi ricordiamo che potete disdire fino a 3 giorni prima della manifestazione (o trovare un sostituto socio). In caso contrario vi verrà ugualmente addebitato il costo della degustazione.

 

Photo Credits: Tom Maack, Riesling grapes and leaves.

Corso di qualificazione professionale per sommelier 1° livello 2015

La formazione del sommelier. Le tecniche di servizio. La degustazione

Riportiamo di seguito le date e le informazioni relative al corso di qualificazione professionale per sommelier di 1° livello che partirà giovedì 15 ottobre 2015.

Per conoscere in modo più dettagliato i contenuti di ogni lezione potete consultare il programma del corso di primo livello.

Calendario delle lezioni

1 La figura del Sommelier Giovedì 15 ottobre 2015
2 Viticoltura Martedì 20 ottobre 2015
3 Enologia: la produzione del vino Giovedì 22 ottobre 2015
4 Enologia: i componenti e l’evoluzione del vino Martedì 27 ottobre 2015
5 Tecnica della degustazione: esame visivo Mercoledì 28 ottobre 2015
6 Tecnica della degustazione: esame olfattivo Lunedì 2 novembre 2015
7 Tecnica della degustazione: esame gusto-olfattivo Giovedì 5 novembre 2015
8 Spumanti Martedì 10 novembre 2015
9 Vini passiti, vendemmia tardiva, muffati, icewein, liquorosi, aromatizzati Giovedì 12 novembre 2015
10 Il vino italiano e le sue leggi Mercoledì 18 novembre 2015
11 Birra Giovedì 19 novembre 2015
12 Distillati e liquori (nazionali ed esteri) Martedì 24 novembre 2015
13 Le funzioni del sommelier Giovedì 26 novembre 2015
14 Visita a un’azienda vitivinicola Martedì 1 dicembre 2015
15 Approfondimento sulla degustazione e autovalutazione Giovedì 3 dicembre 2015

Informazioni

Il direttore del corso è il sommelier Paolo Vismara

Modalità di partecipazione

Il corso, aperto anche ad appassionati, si svolge secondo le date previste dal programma ed è articolato in due sessioni:

  • pomeridiana: alle ore 15:30 alle ore 17:45 circa;
  • serale: alle ore 20:45 alle ore 23:00 circa;

Luogo

Tutte le lezioni si tengono allo Sheraton Lake Como Hotel, in via per Cernobbio 41/A, 22100 Como CO. (Guarda la mappa)

Posteggio coperto gratuito disponibile a 50 metri dal Grand Hotel.

Costo

La quota di partecipazione al primo livello è di EUR 550,00 e comprende:

  • due libri di testo,
  • il quaderno con le schede per l’analisi sensoriale dei vini,
  • una valigetta con i bicchieri da degustazione,
  • un cavatappi professionale,
  • il costo del pullman per la visita all’azienda vitivinicola,
  • i vini per le degustazioni (normalmente 3 vini di ottimo livello per ogni lezione).

Acconto. All’atto dell’iscrizione dovrà essere versato un acconto di EUR 150,00.

Saldo. Il saldo sarà versato alla prima lezione, preferibilmente con un assegno bancario non trasferibile intestato a “Associazione Italiana Sommeliers Lombardia” oppure in contanti. Non possiamo accettare pagamenti con carte di credito o bancomat.

Nota: Costi di iscrizione ad AIS Italia e AIS Lombardia

La quota di iscrizione al corso di primo livello non comprende:

  • l’iscrizione all’Associazione Italiana Sommelier (obbligatoria) di EUR 80,00. Per coloro che sono residenti all’estero e desiderano ricevere le pubblicazioni dell’AIS la quota diventa di EUR 110,00, in caso contrario resta EUR 80,00.
  • l’iscrizione all’AIS Lombardia (facoltativa) di EUR 30,00.

Entrambe le quote di iscrizione saranno valide per l’anno 2016, e potranno essere versate contestualmente al momento dell’iscrizione.

L’iscrizione all’AIS Nazionale e il contributo all’AIS Regionale danno diritto a ricevere le pubblicazioni sia nazionali che regionali, oltre alla possibilità di partecipare a tutte le attività dell’Associazione in qualsiasi località d’Italia, alcune delle quali riservate ai Soci e gratuite.

Per maggiori informazioni vi consigliamo di leggere l’informativa sui corsi dell’Associazione Italiana Sommelier.

Iscrizioni e altre informazioni

Per l’iscrizione o per chiedere ulteriori informazioni potete contattare Paolo Vismara, Giancarlo Botta o Mariella Colzani.

RistorExpo 2015. Rallegrare il pianeta

Da domenica 15 a mercoledì 18 febbraio il centro congressi Lariofiere di Erba ospita RistorExpo 2015. Il tema di quest’anno è rallegrare il pianeta, e il programma degli eventi è ricco di laboratori, conferenze, e lezioni di cucina con nomi di eccellenza della cucina italiana e internazionale.

Qualche esempio?

  • I maestri raccontano. Incontri con gli chef Bruno Barbieri, Davide Scabin, Cristiano Tomei, e Chef Rubio.
  • Best practice. Le tecniche degli chef italiani e internazionali. Tra gli ospiti di quest’anno: Iñaki Aizpitarte, Torsten Vildgaard, Riccardo Camanini, Vladimir Mukhin, Mauro Elli, Fabrizio Ferrari, Gianluca Gorini, Fabrizio Mantovani.
  • Cook the mountains. La cucina di montagna con Norbert Niederkofler.
  • Tutti i segreti del cioccolato. Evento SlowCooking a cura di Casa Colzani.
  • Il gelato artigianale. Lezioni e assaggi con Fausto Bortolot e Renzo Ongaro.
  • La spillatura della birra. Corso e degustazione a cura di Bishoff.
  • Buono come il pane. Stage di panificazione a cura dell’Associazione Panificatori di Lecco.

E poi assaggi di crudo D’Oggiono e degustazioni di vino, vermouth, birra, gin, e rum.

Insomma, a noi è già venuta l’acquolina in bocca.

Ingresso gratuito per i soci AIS

Tutti gli iscritti all’Associazione Italiana Sommelier potranno entrare gratuitamente a RistorExpo. Ricordate di portare con voi la tessera AIS 2015 e presentatela all’ingresso. Potete saltare la biglietteria e andare direttamente all’entrata. Se non vi è ancora arrivata la tessera di quest’anno, potete portare la ricevuta dell’avvenuto pagamento della quota associativa oppure la tessera dell’anno scorso.

Il costo del biglietto di ingresso intero è di 8,00 euro.

Non avete ancora versato la quota di quest’anno? Pagatela al nostro stand a RistorExpo

Come ogni anno, noi di AIS Como saremo presenti a RistorExpo con uno spazio informativo aperto per tutta la durata della manifestazione.

Potrete versare la vostra quota associativa 2015 direttamente al nostro stand, evitando la coda nell’ufficio postale e il costo dei bollettini.

Il contributo per il 2015 è di:

  • 80,00 euro per l’AIS Nazionale (contributo obbligatorio);
  • 30,00 euro per l’AIS Lombardia (contributo facoltativo).

Partecipare a RistorExpo: dove, quando, e a che ora?

  • Dove? Lariofiere Forum di Erba, Viale Resegone, 22036 Erba (CO).
  • Quando? Da domenica 15 febbraio 2015 a mercoledì 18 febbraio 2015.
  • A che ora? DomenicaMartedi:  10:0019:00. Mercoledì  10:0018:00.

Per il programma dettagliato degli eventi e degli ospiti, e per tutte le altre informazioni potete visitare il sito web di RistorExpo.

Se venite alla manifestazione, passate a trovarci allo stand di AIS Como per un saluto.

Corso di qualificazione professionale per sommelier 2° livello 2015

Tecnica della degustazione. Enografia italiana e internazionale.

Riportiamo di seguito le date e le informazioni relative al corso di qualificazione professionale per sommelier di 2° livello che inizierà martedì 31 marzo 2015.

Calendario delle lezioni

1 Tecnica della degustazione Martedì 31 marzo 2015
2 Lombardia e Trentino Alto Adige Giovedì 2 aprile 2015
3 Puglia, Calabria, e Basilicata Martedì 7 aprile 2015
4 Veneto e Friuli-Venezia Giulia Giovedì 9 aprile 2015
5 Toscana e Liguria Martedì 14 aprile 2015
6 Umbria e Lazio Giovedì 16 aprile 2015
7 Valle d’Aosta e Piemonte Mercoledì 22 aprile 2015
8 Emilia-Romagna e Marche Giovedì 23 aprile 2015
9 Vitivinicoltura nei Paesi Europei Mercoledì 29 aprile 2015
10 Abruzzo, Molise e Campania Martedì 5 maggio 2015
11 Sicilia e Sardegna Mercoledì 6 maggio 2015
12 Vitivinicoltura in Francia (parte 1) Lunedì 18 maggio 2015
13 Vitivinicoltura in Francia (parte 2) Martedì 19 maggio 2015
14 Viticoltura nei principali Paesi del mondo Mercoledì 20 maggio 2015
15 Approfondimento sulla degustazione e autovalutazione Martedì 26 maggio 2015

Informazioni

Direttore del corso

Il direttore del corso è il sommelier Paolo Vismara.

Modalità di partecipazione

Il corso si svolge secondo le date previste dal programma ed è articolato in due sessioni:

  • sessione pomeridiana: alle ore 15:30 alle ore 17:45 circa;
  • sessione serale: alle ore 20:45 alle ore 23:00 circa;

Luogo

Tutte le lezioni si tengono al Grand Hotel di Como, (che dal 1 aprile 2014 si chiamerà Sheraton Lake Como Hotel) in via per Cernobbio 41, 22100 Como CO. (Guarda la mappa)
Posteggio coperto gratuito disponibile a 100 metri dall’hotel.

Costo

La quota di partecipazione al secondo livello è di 580,00 euro, e comprende: tre importanti libri di testo e le schede per l’analisi sensoriale dei vini (normalmente 3 vini di ottimo livello per ogni lezione). Per le degustazioni si utilizzeranno i bicchieri dati in dotazione in precedenza, che dovranno essere portati anche per la prima lezione

Il pagamento potrà essere effettuato preferibilmente con un assegno bancario non trasferibile intestato ad “A.I.S. Regione Lombardia”, oppure in contanti. Non possiamo accettare pagamenti con carte di credito o bancomat.

Nota: la quota del corso non comprende le quote di iscrizione ad AIS Italia e AIS Lombardia

La quota non comprende l’iscrizione obbligatoria all’Associazione Italiana Sommelier di 80,00 euro (per gli stranieri che desiderino ricevere guida e riviste la quota del corso AIS Nazionale diventa 110,00 euro, in caso contrario resta 80,00 euro) e il contributo all’AIS Lombardia di 30,00 euro, ambedue valide per l’anno 2015, che eventualmente potranno essere versate contestualmente al momento dell’iscrizione.

Coloro che hanno partecipato al 1° livello, sessione autunnale 2014, sono già in regola per il 2015.

L’iscrizione all’AIS Nazionale e il contributo all’AIS Regionale danno diritto a ricevere le pubblicazioni sia nazionali che regionali, oltre alla possibilità di partecipare a tutte le attività dell’Associazione in qualsiasi località d’Italia, alcune delle quali riservate ai Soci e gratuite.

Per maggiori informazioni vi consigliamo di leggere l’informativa sui corsi dell’Associazione Italiana Sommelier.

Iscrizioni e altre informazioni

Per l’iscrizione o per chiedere ulteriori informazioni potete contattare Paolo Vismara, Giancarlo Botta, o Mariella Colzani.

Cena marchigiana con Domenico Balducci

Cari sommelier, soci e simpatizzanti della Delegazione di Como, vi aspettiamo martedì 4 novembre 2014 alle ore 20:30 per cena alla scoperta delle Marche.

Ci ospiterà il Ristorante La Rimessa di Mariano Comense (CO) e saremo in compagnia di Domenico Balducci, presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Marche e famoso chef e patron del ristorante “Gentile da Fabriano”, che ci guiderà alla scoperta della tradizione enogastronomica marchigiana. Assaggeremo piatti e prodotti tipici delle Marche, tra cui il salame di Fabriano, il ciauscolo, e naturalmente i caratteristici formaggi di fossa.

I formaggi di fossa sono caciotte di latte di pecora o di mucca che vengono poste in grosse buche scavate nel tufo e foderate con paglia. Le forme, stipate in sacchi di tela, vengono sepolte verso fine luglio / inizio agosto e sono riaperte solamente a fine novembre. Le buche, chiuse con coperchi di legno e sigillate con pasta di gesso, garantiscono una temperatura costante di 21°C, un’umidità vicina al 100% e un’areazione minima. Affinandosi in queste condizioni, il formaggio sviluppa sentori intensi e aromatici e una elevata digeribilità.

Nelle Marche il formaggio di fossa più famoso è l’Ambra di Talamello.

Il menu della serata proposto da Domenico Balducci

  • Salumi della tradizione fabrianese
  • Polenta bio di farro e lenticchie con guanciale
  • Pincinelle alla fonduta di fossa e tartufo nero
  • Filetto di vitello alla maggiorana e lamelle di fossa
  • Formaggio di fossa di due annate
  • Praline

I vini in abbinamento

  • Spumante metodo classico di verdicchio DOC
  • Verdicchio di matelica DOC
  • Verdicchio dei castelli di jesi riserva DOCG
  • Conero riserva DOCG o rosso piceno superiore DOC ( raro )
  • Passito di verdicchio (secco)
  • Theobroma

Costo

Il costo della cena (menu completo e vini in abbinamento) è di 60,00 euro a persona, che potrete versare durante la serata stessa.

Dove

Ristorante La Rimessa
Via Cardinal Ferrari, 13/B
Mariano Comense (CO)

Prenotazioni

Se vi è venuta l’acquolina in bocca vi consigliamo di prenotare subito il vostro posto perché il numero dei posti è limitato (tutto il «materiale» è portato a Mariano Comense da Balducci stesso). Potete prenotare chiamando Giancarlo Botta al numero 347-2548396 (no SMS) oppure scrivendogli un’email a sommeliergiancarlobotta@gmail.com.

Avvertenza. Ricordiamo sempre che chi fosse impossibilitato a partecipare deve disdire almeno 3 giorni prima della manifestazione (o trovare un sostituto socio). In caso contrario gli verrà ugualmente addebitato il relativo importo.

Un cordiale saluto a tutti.

Professione relatore: l’intervista a Franco Graziosi a cura di Alessandro Franceschini

Franco Graziosi è uno dei pilastri di AIS Como: relatore, direttore di corso, e organizzatore di eventi, ha iniziato a collaborare con la nostra delegazione nel 1982, subito dopo aver passato l’esame del primo livello. (Eh sì, fino a qualche anno fa gli esami si sostenevano alla fine di ogni livello!)

Pubblichiamo con piacere il testo integrale dell’intervista che Alessandro Franceschini ha realizzato nel suo articolo “Professione relatore” su Viniplus di Lombardia di Settembre 2014.  Alessandro ci ha anche passato anche una foto storica di Franco Graziosi in compagnia di Luigi Veronelli: per motivi di spazio non è stato possibile inserirla nella rivista, noi invece la pubblichiamo molto volentieri.

Grazie Alessandro per la splendida intervista, e grazie Franco per… be’ per tutto quello che hai fatto e continui a fare per AIS Como!

Professione relatore

Articolo a cura di Alessandro Franceschini
Tratto da Viniplus  di Lombardia n. 7, Settembre 2014

 

Alessandro Franceschini: Sei una delle colonne storiche di AIS Lombardia, e in particolare della delegazione di Como. Tornando indietro nel tempo, raccontaci qualcosa prima di tutto qualcosa di te e poi come avviene il tuo incontro con il mondo del vino. È stato amore a prima vista?

Franco Graziosi: Sono nato nelle Marche a Mogliano Marche e a 5 anni mi sono trasferito a Olgiate Comasco. A 16 anni altro trasferimento a Mestre: qui completo gli studi superiori e frequento le Università di Venezia e di Padova, poi inizio ad insegnare. Incontro il mondo del vino sostanzialmente nel periodo universitario: eravamo studenti con pochi soldi e tante speranze, uno solo con la macchina. Battevamo tutte le osterie di campagna nel triangolo Venezia–Padova–Treviso. Menu d’ordinanza: costine, soppressa grigliata, polenta bianca brustolata. Vini: Raboso e Malbech del Piave, Prosecco frizzante e i mitici (ma fuorilegge) Clinton e Fragolino (fermentato in purezza). Con i primi stipendi e con i colleghi della scuola andavamo alla ricerca di piccoli ristoranti emergenti. Incontro piatti raffinati, che cerco poi di riproporre con gli amici. Comincio ad assaggiare anche i primi vini importanti in abbinamento, non cercati ma proposti da ristoratori preparati. Insomma, niente amore a prima vista con il mondo del vino, ma un avvicinamento graduale e costante ad una enogastronomia di qualità. Di sommelier e dell’Associazione, in quel periodo, nessuna conoscenza. Però il destino, comunque, mi diede un segnale: infatti, il ristorante più frequentato nei 18 anni di permanenza a Mestre è stato Dall’Amelia, con patron Dino Boscarato, grande chef e sommelier, e che alla fine degli anni ’80 diventerà presidente dell’Associazione Italiana Sommelier. Chi immaginava che l’avrei incontrato!

AF: Tra i tuoi miti, Gianni Brera e Luigi Veronelli. E il tuo vero incontro con il mondo del vino avviene proprio per merito di quest’ultimo. Giusto?

FG: Sì, proprio così. A 34 anni ritorno in Lombardia e mi sistemo definitivamente a Torno sul lago di Como. Un giorno di maggio del 1980, il “pizzica” (titolare di un negozio alimentare con bei vini) mi dice: «ho l’invito per l’inaugurazione di una enoteca a Casatenovo Brianza, viene presentato un nuovo Champagne e i migliori ristoranti della Brianza presentano un piatto con un vino in abbinamento. Forse partecipa anche Luigi Veronelli che è amico della titolare». Inutile dire che con largo anticipo ci troviamo lì. Presentato a Veronelli, ci incrociamo alle varie degustazioni scambiando opinioni e giudizi sui piatti tanto che verso la fine della serata vuole sapere del mio lavoro (insegnante di matematica) giungendo alla conclusione che nulla mi impediva di corredare la mia profonda (bontà sua!) conoscenza della gastronomia e della cucina con altrettanta conoscenza dei vini per un corretto abbinamento e mi suggerì di frequentare un corso di sommelier, e, nello specifico mi parlò dell’AIS.

Foto di Franco Graziosi e Luigi Veronelli

AF: E così inizia il tuo percorso in AIS

FG: Il 29 marzo 1982, alla Camera di Commercio di Como parte un corso di 1° Livello organizzato dal Delegato Alessandro Meroni, con Aldo Comi responsabile regionale (allora chiamato fiduciario). Mi iscrivo e partecipo attivamente. Ricordo ancora i nomi dei principali relatori: Pier Giuseppe Penati e la moglie Tiziana, Franco Colombani del ristorante Il Sole di Maleo che diventerà di lì a poco Presidente dell’AIS, Gigi Rosso produttore, Giorgio Grai enologo. Il 24 maggio supero gli esami e comincio subito a collaborare con la Delegazione. L’anno successivo frequento il secondo livello a Erba. Per il terzo livello dovrò spostarmi a Milano al Terrazzo Motta Duomo dove Luigi Gaviglio organizzerà il corso con esame finale presieduto da Giuseppe Vaccarini, che mi esaminerà alla prova orale.

AF: Giorgio Rinaldi, Delegato AIS di Como, su questa rivista (Viniplus n° 4, Marzo 2013), tra i tanti che ha ringraziato nella vostra delegazione, ha citato anche te dicendo: «Per anni, stando al mio fianco, mi ha reso la vita più facile». Raccontaci un po’ di cosa ti sei occupato in tutti questi anni in AIS Como

FG: La mia vita in AIS Como, iniziata a 36 anni e mai smessa, è caratterizzata da due fasi distinte, ma omogenee al loro interno. Ho avuto solo due delegati provinciali: Alessandro Meroni dal 1982 al 1994 e Giorgio Rinaldi dal 1996 ad oggi. Meroni e Comi, i miei insegnanti e maestri del vino, mi chiesero subito di collaborare con loro all’organizzazione della Delegazione. Si chiamava Delegazione di Como e Sondrio e comprendeva anche Lecco, non ancora diventata provincia. Ricordo di decine e decine manifestazioni fatte, tra degustazioni, presentazioni vini di aziende e consorzi, cene a tema con abbinamenti mirati, ma soprattutto proponendo corsi di sommelier del 1° e 2° livello equamente distribuiti in questi tre territori. Tutto questo lavoro era faticoso, ma anche molto formativo perché comprendeva tutte le esperienze di lavoro di una Delegazione. La prima volta del 3° livello a Como è stata nel 1987 al ristorante Il Castello di Monguzzo. Con l’aumento degli iscritti ai corsi e soprattutto con l’introduzione dei corsi pomeridiani, inizia la partecipazione a Como di residenti in altre province e in particolare di svizzeri ticinesi.

Nel 1994 Antonio Tonola, titolare con il fratello del La lanterna verde di Villa di Chiavenna, frequenta e supera il corso di sommelier professionista e con altri sommelier riesce a fondare la delegazione di Sondrio che si stacca da Como. Alla fine del 1994 per dissidi insanabili tra il fiduciario Como ed il delegato Meroni, quest’ultimo di dimette e la Delegazione di Como rimane senza guida e senza manifestazioni per due anni.

Di questo periodo, oltre alla decine di lezioni tenute sia al 1° che al 2° livello, mi piace ricordare il corso di 3° livello del febbraio–marzo 1993. Scorrendo l’elenco dei sommelier idonei, il cui attestato fu consegnato il 30 giugno 1993 a Erbusco nell’azienda Bellavista — presente, oltre ai dirigenti dell’AIS, anche Gualtiero Marchesi — ritrovo persone che ancora oggi sono figure importanti della Delegazione di Como: Mattero Longhi, ancora oggi relatore AIS, ma soprattutto Arianna Andreoni e Giorgio Rinaldi.

AF: E qui inizia quella che definisci la cosiddetta “seconda fase” tua e di AIS Como.

FG: Certo, nel 1996 Arianna Andreoni e Giorgio Rinaldi diverranno segretaria e Delegato di Como e con il sottoscritto e Ugo de Guidi rifonderanno da zero la sezione, partendo da 32 iscritti, minimo storico della delegazione.

AF: Come avviene il tuo nuovo coinvolgimento nella “nuova” delegazione di Como?

FG: Un giorno di gennaio del 1996 squilla il telefono, è Giorgio Rinaldi che parla: «mi hanno offerto di fare il delegato di Como. Ho chiesto a Ugo (De Guidi) e Arianna (Andreoni) di entrare nel direttivo, ma se non entri tu lascio perdere». Accetto.

Iniziarono due anni frenetici, bisognava ricostruire tutto. Organizzammo subito corsi di 1° livello a Como e Lecco e poi degustazioni, conferenze sul vino nei patronati, in scuole, nei dopolavoro, con le associazioni Onlus. I corsi decollano e già nel 1998 potevamo effettuare a Como un terzo livello dal quale usciranno sommelier determinanti per il proseguo della Delegazione. Diversi ristoratori, i cui locali frequentiamo tutt’oggi, ma soprattutto si diplomarono Giancarlo Botta e Isodoro Corti che saranno di fondamentale aiuto all’interno della Delegazione.

Nel 2000, con Giancarlo Botta, diventò degustatore ufficiale e nel 2002 relatore. Nel 2001, con l’entrata di Mariella Colzani e Paolo Vismara si forma un bel gruppo di lavoro che è presente ancora oggi.

Giorgio Rinaldi, oltre alla gestione delle risorse e dei servizi e all’organizzazione delle serate, mi delega anche alla direzione dei corsi. La cosa avviene più o meno così: un giorno del 2001, Giorgio si siede davanti a me e dice: «Ho la possibilità di seguire un corso esclusivo ed impegnativo di analisi sensoriale presso l’Università del Sacro Cuore di Piacenza con il prof. Fregoni. Mi porterà via del tempo che sto dedicando all’AIS. Se posso lasciarvi soli in Delegazione per determinati periodi accetto, altrimenti rinuncio senza problema». Naturalmente fece il corso e credo sia stata una delle svolte principali della sua vita e tutti in Delegazione siamo contenti di aver contribuito, anche se in minima parte, a fargli conseguire quei livelli di preparazione, conoscenza e responsabilità che tutti conoscono.

AF: Ha un vino, una tipologia, o un territorio del vino, al quale sei particolarmente affezionato e perché?

FG: Porto con me sempre un ricordo. Milano, 4–5 luglio 1984, Terrazzo Motta Duomo. Una delle più grandi degustazioni monografiche di Sauternes effettuate in quel periodo in Italia.

Non avevo ancora frequentato il 3° livello, ma comunque avevo svolto numerosi servizi. Così vengo chiamato anche in questo caso. Il primo giorno vengono presentati otto Sauternes: Deuxième e Première Cru. Nel secondo giorno, sono degustati altri cinque Sauternes e tre botritizzati europei (Picolit, Trockenberenauslese, Tokaji Aszu 5 puttonios).

La quinta bottiglia ed ultima dei Sauternes è il mitico Chateau d’Yquem 1975, Première Cru superior classée presentato dal proprietario Lu Saluces, anticamente Marchese di Saluzzo.
Mai assaggiato prima. Ultimato il servizio, raccolgo garbatamente e con discrezione i fondi delle sei bottiglie in dotazione servite e riempio mezzo bicchiere tulipano piccolo usato nella degustazione. Credo di aver bevuto il miglior vino dolce che mi fosse mai capitato.

Nella documentazione consegnata per l’evento, che ancora conservo gelosamente, tra i dati a commento di Chateau d’Yquem 1975 c’era scritto: “à boire avant 2075”. Eravamo nel 1984!

Degustazione di olio extra vergine di oliva con Lorenzo Palazzoli

Pacato, rispettoso, elegante, amante del bello, gentleman, in alcuni momenti sembra arrivare da altri tempi. Avrebbe avuto una grande parte in Belle époque, film del 1992 diretto da Fernando Trueba, ma il regista non lo conosceva.

È tutto tranne che antico.

Medico, ricercatore, sommelier, oleologo di lunga esperienza, sempre alla ricerca delle massime espressioni territoriali olearie dove mette in risalto quelle sfumature che fanno diventare grande quello che spesso, per molti è solo anonimato.

Due serate con Lorenzo Palazzoli per conoscere e riconoscere (senza l’influenza di produttori e affini) l’olio extravergine di oliva, i suoi benefici, le caratteristiche nutrizionali, le cultivar e i sistemi di molitura, la conservazione e i difetti, le caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche dell’olio EVO, e altro ancora.

Due serate, una di seguito all’altra, affinché nulla vada disperso, affinché nulla vada dimenticato.

L’olio extravergine di oliva (EVO) non è un semplice prodotto, ma un elemento cardine della nostra cultura.

Giorgio Rinaldi

Cari sommelier, soci e simpatizzanti della Delegazione di Como, vi aspettiamo giovedì 2 e venerdì 3 ottobre 2014 per due serate interamente dedicate alla cultura dell’olio Extra Vergine di Oliva (EVO)

In passato, a Como, si sono già svolte degustazioni sull’olio, però da allora sono trascorsi diversi anni.

L’occasione di riproporli ci è offerta dalla disponibilità del dott. Lorenzo Palazzoli, medico, ricercatore, oleologo e sommelier che ci farà il punto sulla situazione di questo prodotto, fondamentale per il nostro Paese nel campo alimentare, salutistico ed economico.

Egli ci dirà tutto, ma proprio tutto, sulle olive come si evince dalla presentazione che ci ha inviato il nostro delegato che, per nostra e sua fortuna riesce a scovare e proporci il meglio tra i relatori dei vari argomenti. ( un esempio per tutti Armando Castagno cui proporremo altri interventi ).

Il programma delle due serate

Prima Serata: Olio e Salute
  • Tutto quello che dobbiamo sapere
    • I benefici che l’olio apporta nell’organismo umano
    • Grassi di derivazione animale e grassi di derivazione vegetale
    • Effetto antiossidante (anti-aging) dell’olio EVO
    • Caratteristiche nutrizionali
    • Punto di fumo e differenzazione con altri oli
  • L’olio come “nutraceutico”
  • Cenni sulle Cultivar
  • Cenni sul Biologico
  • Cenni sulle DOP
  • Raccolta delle Olive
  • Sistemi di molitura
  • Frantoio a lavorazione tradizionale e continua
  • Conservazione dell’olio
Seconda Serata: Caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche dell’olio EVO
  • Naso dell’olio : il fruttato lieve , medio e intenso
  • I “ profumi “ dell’olio
  • Abbinamento olio-cibo
  • Caratteristiche dell’olio in cucina
  • I difetti dell’olio
  • Monocultivar e blend
  • Tecnica di degustazione dell’olio
  • Metodo olfattivo-degustativo
  • Cenni sul Panel Test
  • Storia dell’olio
  • Olivicoltura

Degustazione di oli EVO

La presentazione chiara, appassionata e completa ci propone una serie di argomenti che avrebbero potuti essere spalmati in più serate, ma la filosofia della Delegazione di Como – massima offerta e minimi costi – supportata dalla costante attenzione di voi partecipanti, ci permette di offrirvi questa esperienza in due sole serate, con 10 oli in degustazione esaustivi del panorama italiano.

Dove e quando

Giovedì 2 e venerdì 3 ottobre 2013, ore 20:30, presso il Grand Hotel di Como

Costo delle due serate

Il costo complessivo è di 55,00 euro a persona. Sarà possibile portare accompagnatori. Pagamento nell’ambito della stessa serata.

Prenotazioni

Tutte le prenotazioni devono essere effettuate con Giancarlo Botta al numero 347-2548396 (no SMS) oppure tramite mail a sommeliergiancarlobotta@gmail.com.

Ricordiamo sempre che chi fosse impossibilitato a partecipare deve disdire almeno tre (3) giorni prima della manifestazione (o trovare un sostituto socio). In caso contrario gli verrà ugualmente addebitato il relativo importo.

Degustazione: I vini della Borgogna

Cari sommelier, soci e simpatizzanti della Delegazione di Como, giovedì 22 maggio 2014, alle ore 20:30, vi aspettiamo al Grand Hotel di Como con la degustazione dei vini di Borgogna.

Non vedo l’ora che arrivi la sera del 22 maggio: il risveglio.

Inizieremo un po’ prima del solito, alle 20:30; finiremo un po’ dopo il solito, alle 23:30. Saranno tre ore di passeggiata in otto episodi tra scoperte, rivelazioni e sorprese con Armando Castagno il relatore dei relatori (e non solo per me), ammaestratore di sempre.

Istrionico a tutto campo ed ironico nei modi giusti, è grande conoscitore dei terroir più significativi del mondo vitivinicolo; ha grande facilità di comunicazione per la sua grande cultura e non solo nel mondo del vino. Grande conoscitore dei momenti storici più importanti del mondo dell’arte, riesce a coniugare e unire varie culture proponendo relazioni di altissimo livello che difficilmente potranno essere dimenticate.

I vini che verranno presentati e degustati saranno solo la scusa per entrare dalla porta principale nella piccola, magica Borgogna. Non sarà solo una degustazione, ma un viaggio straordinario e forse irripetibile, che non dimenticheremo mai.

Un grosso sforzo per la nostra Delegazione, grosso sforzo in tutti i sensi, dove quello a voi richiesto sarà solo il minimo del minimo, solo le spese vive divise equamente. Cinquantotto euro e non sessanta perché questo è il costo finale senza utile alcuno; da bravi associati appassionati divideremo e condivideremo in parti uguali, come sempre. Per alcuni, il giorno dopo, il pensiero sarà quello di avere solo sognato.

Giorgio Rinaldi

Da mesi annunciata, con i vini che riposano da tempo in cantina, parecchi di voi hanno già aderito — a scatola chiusa — sapendo della disponibilità limitata sia delle bottiglie che dei partecipanti.

Tutto si gioca su di un nome: Armando Castagno, attualmente, forse, il miglior conoscitore e relatore della Borgogna — e diciamo Borgogna e non vini di Borgogna, perché la sua esposizione è a trecentosessanta gradi con storia, arte, cultura, aneddoti e poi clima, terroir, vitigni, vinificazioni, cantine, produttori di vino e storia delle grandi bottiglie.

Per chi volesse avere un piccolo anticipo della sua capacità espositiva, vi consigliamo di leggere l’articolo sulla rivista Vini Plus di Lombardia n° 6 di marzo 2014, pagina 44, riguardante il Buttafuoco storico in cui traccia in maniera esaustiva, storica e completa questo vino con una degustazione verticale, talmente approfondita, che farebbe la felicità di una qualsiasi casa d’aste tanto è il desiderio che crea di assaggiare il vino.

Attualmente Armando Castagno sta tenendo al Westin Palace Hotel di Milano un Master sulla Borgogna in 18 lezioni. Iniziato a gennaio, terminerà a giugno e trenta fortunati lo stanno seguendo con profitto e soddisfazione. A noi di Como verrà riassunto in maniera semplice, ma completa.

I vini in degustazione

  1. Pernard-Vergelesses, 2011, Domaine Rollin, Bianco
  2. Saint Aubin Bas De Vermarain à l’Est 1er Cru, 2012, Domain Sylvain Langoureau, Bianco
  3. Bourgogne Le Chapitre Vieilles Vignes, 2011, Domaine Jean Fournier, Rosso
  4. Côtes de Nuits Villages, 2012, Domaine David Clark, Rosso
  5. Ladoix Le Clou, 2011, Domaine Prieuré-Roch, Rosso
  6. Bourgogne Hautes-Côtes de Nuits Orchis Mascula, 2011, Domaine Naudin-Ferrand, Rosso
  7. Savigny-Les-Beaune Les Lavières 1er Cru, 2011, Domaine Chandon De Briailles, Rosso
  8. Santenay Grand Clos Rousseau 1er Cru, 2011, Domaine Claude Noveau, Rosso

Tra questi almeno due — Le Chapitre Vieilles Vignes di Jean Fournier e Ladoix Le Clou di Prieuré-Roch — sono certamente dei grandissimi (segnalazione di un esperto che è tra i trenta che seguono il master di Armando Castagno).

Quando

Giovedì 22 maggio 2014, alle ore 20:30, presso il Grand Hotel di Como.

Costo

Il costo della serata è di EUR 58,00 a persona e, come ha detto Giorgio, è calcolata solo sulle spese vive. Sarà possibile portare accompagnatori. Pagamento nell’ambito della stessa serata.

Prenotazioni

Tutte le prenotazioni devono essere effettuate con Giancarlo Botta al numero 347-2548396 (no SMS) oppure tramite email a giancarlo_botta@tin.it.

Ricordiamo sempre che chi fosse impossibilitato a partecipare deve disdire almeno tre giorni prima della manifestazione (o trovare un sostituto socio). In caso contrario gli verrà ugualmente addebitato il relativo importo.

Un cordiale saluto a tutti, vi aspettiamo.